Non esiste un solo modo di fare vino quando la terra ti offre due mondi così diversi. Abbiamo imparato a rispettarli entrambi senza semplificarli. Ciò che Samperi, a Marsala, e Bukkuram, a Pantelleria, ci hanno insegnato, noi lo mettiamo in bottiglia.
Il resto lo fa il tempo.
Non esiste un solo modo di fare vino quando la terra ti offre due mondi così diversi. Abbiamo imparato a rispettarli entrambi senza semplificarli. Ciò che Samperi, a Marsala, e Bukkuram, a Pantelleria, ci hanno insegnato, noi lo mettiamo in bottiglia.
Il resto lo fa il tempo.
Marco De Bartoli inizia la sua storia in contrada Samperi, nel baglio di famiglia a dodici chilometri da Marsala, alla fine degli anni Settanta. In un momento in cui il Marsala era diventato un vino industriale, scelse la direzione opposta: tornare al metodo perpetuo, alle uve autoctone, alla verità del territorio.
Ha creduto in qualcosa che andava oltre il vino: la Sicilia poteva esprimere grandezza, il tempo non era un limite e la fedeltà a un luogo era una scelta, non un vincolo.
Tenuta Samperi, Marsala
Tenuta Bukkuram, Pantelleria
Tenuta Samperi, Marsala
Tenuta Samperi, Marsala
Alla fine del Settecento, quando gli inglesi scoprirono il vino di Marsala e lo trasformarono in un prodotto da esportazione, una tradizione antica cominciò a scomparire. Il metodo perpetuo, in perpetuum, prevedeva che ogni anno una parte del vino invecchiato venisse rimpiazzata con vino nuovo: un ciclo continuo, senza interruzioni, senza annate separate. Marco De Bartoli lo riportò in vita negli anni Ottanta, a Samperi, come atto di fedeltà verso la propria terra.
Oggi il Vecchio Samperi nasce ancora da quelle botti centenarie, da quei rabbocchi annuali, da quel tempo che si accumula senza mai andare perduto.
Origini storiche dell'azienda della famiglia De Bartoli in contrada Samperi, nell'agro marsalese.
Marco De Bartoli matura la decisione di lasciare il settore industriale del Marsala, allora dominato dalla produzione di vino sfuso di bassa qualità, per mettersi in proprio.
Fondazione ufficiale della cantina Marco De Bartoli. Marco decide di valorizzare il metodo tradizionale "perpetuo" (precedente all'arrivo degli inglesi e alla fortificazione), aprendo una piccola realtà artigianale.
Lancio sul mercato del Vecchio Samperi. Questo vino, pur essendo un'eccellenza, non poteva essere denominato "Marsala" secondo i disciplinari dell'epoca perché non fortificato (senza aggiunta di alcol).
Marco acquisisce una proprietà a Pantelleria (contrada Bukkuram), iniziando la produzione di passiti e vini legati all'isola.
Viene avviata la vinificazione sperimentale dell'uva Grillo come vino da tavola non ossidativo, un approccio innovativo per l'epoca.
Scomparsa di Marco De Bartoli (18 marzo 2011). La gestione dell'azienda passa ai figli Renato, Sebastiano e Giuseppina, che continuano a seguire la filosofia paterna.
Inaugurazione di Piazza Marco De Bartoli a Marsala, in riconoscimento del suo contributo alla rinascita del territorio
Origini storiche dell'azienda della famiglia De Bartoli in contrada Samperi, nell'agro marsalese.
Marco De Bartoli matura la decisione di lasciare il settore industriale del Marsala, allora dominato dalla produzione di vino sfuso di bassa qualità, per mettersi in proprio.
Fondazione ufficiale della cantina Marco De Bartoli. Marco decide di valorizzare il metodo tradizionale "perpetuo" (precedente all'arrivo degli inglesi e alla fortificazione), aprendo una piccola realtà artigianale.
Lancio sul mercato del Vecchio Samperi. Questo vino, pur essendo un'eccellenza, non poteva essere denominato "Marsala" secondo i disciplinari dell'epoca perché non fortificato (senza aggiunta di alcol).
Marco acquisisce una proprietà a Pantelleria (contrada Bukkuram), iniziando la produzione di passiti e vini legati all'isola.
Viene avviata la vinificazione sperimentale dell'uva Grillo come vino da tavola non ossidativo, un approccio innovativo per l'epoca.
Scomparsa di Marco De Bartoli (18 marzo 2011). La gestione dell'azienda passa ai figli Renato, Sebastiano e Giuseppina, che continuano a seguire la filosofia paterna.
Inaugurazione di Piazza Marco De Bartoli a Marsala, in riconoscimento del suo contributo alla rinascita del territorio
Ogni vendemmia è una risposta alla sua luce, al suo vento, al suo silenzio.
12 HA
calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante
alberello e controspalliera Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
manuale in piccole casse, le ultime settimane di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.
Invecchiamento in fusti di rovere e castagno con un’aggiunta del 5% di vino più giovane ogni anno, utilizzando il tradizionale metodo perpetuo.
8.600